GIOCO SIMBOLICO…..facciamo finta

Postato il 22. mar, 2009 da Carmine Picariello in Bambini



Se sei una mamma, una zia o una nonna sai sicuramente com’è importante il gioco del “fare finta” per il bambino….

Il gioco di finzione permette al bambino di agire “come se”, simulare azioni che derivano dal reale, diventandone padrone e sviluppando un’emergente capacità di rappresentazione mentale; trasformando le strutture mobili (i tavoli al contrario, le panchette unite, stoffe che formano casette, tane o tende per gli indiani, cuscini grandi che diventano tappeti volanti, assi in legno e corde per diventare navigatori..)

Alla scuola dell’infanzia ‘facciamo finta’ di navigare come i pirati, viaggiare sui vagoni del treno, fare la spesa al supermercato, preparare pranzi come al ristorante, lavare i panni come a casa, giocare ad essere i dottori che curano bambole, peluches, ecc.. Inoltre il gioco simbolico ha un carattere sociale, coinvolgendo i bambini tra di loro e con gli adulti.

Secondo Vygotskij il gioco è un’attività basilare per lo sviluppo intellettivo e, nella prima infanzia, la più importante. A suo avviso, infatti, è il mezzo più efficiente per sviluppare il pensiero astratto: il bambino a questa età si crea delle situazioni immaginarie per superare i limiti delle sue possibilità di azione concreta e reale.
Per comprendere come il gioco faciliti il processo d’astrazione, Vygotskij parte dalla percezione dei bambini. All’inizio la percezione dell’oggetto è totalmente associata all’azione che il bambino può compiere su di esso, per es., la porta al fatto di potersi aprire e chiudere, il cavallo al fatto di cavalcare; con il gioco di immaginazione il bambino per la prima volta separa un oggetto dalle sue azioni o dalle sue proprietà. Tuttavia all’inizio non arriva a un vero e proprio processo simbolico in quanto il bambino ha bisogno di un oggetto concreto che in qualche modo renda possibile l’azione ed evochi realisticamente l’oggetto che vuole rappresentare. Per questa ragione l’oggetto usato nel gioco ha sempre, sia pur in maniera limitata, qualche proprietà che l’oggetto intende evocare.
Ad esempio, una tecnica di gioco efficacissima nello sviluppo dell’abilità di autoregolazione cognitiva e, più in generale, autoregolazione nelle performances prosociali, è il gioco di simulazione, il “facciamo finta che” ed anche il gioco di ruoli.
Questa categoria di attività ludiche offre percorsi metacognitivi attraverso le esperienze di:
• avvicinamento empatico ad altri punti di vista (il bambino diventa il suo personaggio)
• osservazione esterna di comportamenti (il personaggio si comporterebbe cosi’, come…)
• automonitoraggio nel mantenimento del ruolo (sono credibile come personaggio)
• correzione del proprio comportamento coerentemente al personaggio che si impersona (questo personaggio si comporta diversamente da me…)
• valutazione della performance attraverso parametri sia interni (ho recitato bene) che esterni (applausi)

E’ imparate perciò a giocare “a fare finta” con i vostri bambini lo aiuterete a crescere e anche voi vi divertirete molto,facendo finta di tornare bambini

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