Evitiamo i Peli del gatto tra i vestiti

Postato il 06. apr, 2009 da Carmine Picariello in Animali Domestici



Chi vive con un gatto è certamente abituato ad avere i vestiti sempre pieni di peli. E non solo i vestiti ma anche le coperte, i divani, le sedie, i cuscini di casa finiscono per essere ricoperti da uno strato di pelo proprio nei punti in cui l’animaletto di casa trascorre il suo tempo appisolato. Questo fatto è, da una parte, un valido sistema per scoprire quali sono i luoghi che lui preferisce, quelli che giudica i più tranquilli e riposanti. Ma dall’altra, è anche una seccatura. Non piace a nessuno sedersi su una poltrona e poi alzarsi con i pantaloni irti di peli bianchi, oppure uscire di casa con un vestito chiaro e accorgersi che il gatto, nel suo cerimoniale di saluto affettuoso, ci ha lasciato una “foresta” di peli scuri attaccati alle gambe.

Il gatto però non lascia tutto quel pelo in giro perché malato. Anzi, un micio che perde il pelo, nella giusta quantità e nei periodi giusti dell’anno, rivela di essere sano, in perfetta forma e armonia con i cicli stagionali. Infatti è sul finire della bella stagione e poi con i primi caldi che il gatto si libera del pelo che non serve più. Con l’arrivo del freddo si sbarazza del pelo leggero per sostituirlo con uno più folto e in primavera perde parte del sottopelo lanoso che altrimenti lo terrebbe troppo al caldo.

Il problema è che i peli felini sono davvero particolari. Sono ruvidi, aspri, e per questo si attaccano con estrema facilità, e con nostro disappunto, ai vestiti. I gatti non hanno un solo tipo di pelo ma tre. Ci sono i peli detti “dominanti” che sono lunghi e conferiscono il colore al mantello. Poi ci sono i peli “intermedi”, sfrangiati e ruvidi anch’essi, e infine il sottopelo che formato da peli piccoli e talmente sottili da riuscire ad insinuarsi persino tra le fibre degli abiti.

Come fare dunque per evitare che i nostri vestiti si riempino di peli? L’unica cosa è spazzolare spesso il micio, soprattutto in primavera e in autunno, ai cambi di stagione. L’attrezzo migliore è un pettine a denti fitti. Questo piccolo strumento, che si trova in tutti i negozi per animali e anche al supermercato, rimuove i peli morti destinati a cadere o a rimanere attaccati agli abiti, ma anche la forfora, cioè lo strato di cellule cutanee che non serve più. Ed è pure il mezzo più infallibile per individuare qualche pulce nascosta nella pelliccia. Ricordiamo infine che i gatti a pelo lungo devono essere pettinati e spazzolati almeno giorno mentre per quelli a pelo corto si può ricorrere all’operazione un paio di volte la settimana.

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